Energia

La superficie c’è già. Ora produce.

Parapetti, pavimenti, facciate, coppi e recinzioni in vetro che generano corrente. Non un impianto aggiunto sopra l’edificio: l’edificio stesso che lavora.

Perché adesso

Entra dove il pannello non può entrare.

160

watt per metro quadro

Quanto rende un metro quadro di vetro fotovoltaico opaco. Più lo si vuole trasparente, meno produce: la trasparenza si sceglie in progetto, dal pieno all’80 per cento.

30

anni di garanzia

Garanzia di prodotto trentennale, con la resa garantita all’87 per cento a fine periodo. Il tempo di rientro energetico è fra 0,8 e 2 anni.

0

pannelli a vista

Centri storici, immobili vincolati, condomini che bocciano i moduli sul tetto: qui il fotovoltaico è il parapetto, il coppo o la pavimentazione, e non si vede.

La gamma

Sette elementi, una tecnologia sola.

Sotto c’è sempre lo stesso vetro stratificato con le celle integrate. Cambia il telaio, e con quello cambia il mestiere: ringhiera, pavimento, facciata, copertura, recinzione.

Come funziona

Un vetro, non un pannello appoggiato.

Le celle stanno dentro il vetro stratificato, fra due lastre temprate. Da fuori resta un vetro: si sceglie quanto deve essere trasparente, e la resa scende man mano che la luce passa.

  • Pieno: 386 Wp a modulo, la resa massima
  • Trasparenza 20 per cento: 268 Wp
  • Trasparenza 40 per cento: 201 Wp
  • Trasparenza 60 per cento: 139 Wp
  • Trasparenza 80 per cento: 67 Wp, quasi un vetro normale
  • Tenuta all’acqua IP68, resistenza alla grandine da 100 mm

Dati riferiti al modulo standard da 2300 per 1050 mm. Coppi, pavimento e pergola hanno numeri propri, che trovi nelle rispettive schede.

Parapetto in vetro fotovoltaico con trasparenza intermedia su una villa contemporanea

Trasparenza al 40 per cento: il terrazzo si vede attenuato e il vetro produce 201 Wp a modulo. Le cinque gradazioni a confronto stanno nella scheda del parapetto.

L’idea in una riga

Smettere di costruire superfici che non fanno niente.

Un edificio è fatto di metri quadri esposti al sole che oggi servono solo a separare il dentro dal fuori. Il fotovoltaico integrato non aggiunge un impianto: cambia mestiere a quello che c’è già.

Cosa cerca il cliente

Le tre richieste che arrivano davvero.

“Il condominio mi ha bocciato i pannelli”

Il tetto è comune e l’assemblea dice no. Il parapetto del suo balcone invece è suo: si sostituisce la ringhiera e l’impianto è fatto, senza toccare le parti comuni.

“Ho un vincolo paesaggistico”

Centro storico, borgo, immobile tutelato. I coppi fotovoltaici hanno la forma e i tre colori del cotto: la copertura resta quella che la Soprintendenza vuole vedere.

“Ho il capannone e la bolletta”

Il tetto industriale spesso non regge altro peso o è già pieno. Restano il perimetro recintato e il piazzale: due superfici enormi, già lì, che possono lavorare.

Per chi rivende e installa

Una gamma nuova, senza diventare elettricisti.

1

Si quota sul progetto

Nessun listino a scaffale e nessun magazzino: ogni fornitura si dimensiona sulle superfici reali e si quota caso per caso.

2

La parte elettrica resta fuori

Tu porti l’elemento edilizio, che è il tuo mestiere. Inverter, allacci e pratiche restano all’impianto: ti diciamo noi dove finisce la fornitura.

3

Ti affianchiamo in offerta

Sul primo progetto si costruisce insieme la quotazione, con i numeri di resa da mettere nero su bianco al cliente.

Porta l’energia nel tuo catalogo.

Serramentista, installatore o impresa: una telefonata per capire su quale dei tuoi lavori in corso questa gamma entrerebbe subito.

Vai al nostro e-commerce
Contatti

Parliamone.

Tutta la gamma si quota su progetto: mandaci superficie, esposizione e vincoli, e torniamo con i numeri.

Telefono

320 168 2931

Lun–Ven, 8:30–18:00 · scrivici su WhatsApp

Email

preventivi@resolutiontorino.it

Rispondiamo entro 24 ore

Sede e magazzino

Via Pininfarina 11, Orbassano (TO)

I campioni si vedono qui