Energia · Coppi fotovoltaici

Il tetto che la Soprintendenza approva.

Nei centri storici e sugli immobili vincolati il fotovoltaico tradizionale non si può mettere: si vede. Il coppo fotovoltaico ha la forma e il colore della tegola di sempre, e la copertura resta quella che il vincolo vuole vedere.

Perché si vende

Risolve il no più difficile da aggirare.

Dove i moduli sono vietati

Borghi, centri storici, immobili tutelati. È un mercato che oggi nessuno serve, perché l’unica risposta possibile era rinunciare.

Non si vede, ed è il punto

Da terra la falda resta una normale copertura in cotto. La parte attiva si distingue al massimo per un riflesso appena più lucido.

Nessuna modifica strutturale

Si posa come si posa un coppo: non serve rinforzare la falda né aggiungere strutture di supporto sopra il tetto.

I numeri

Come è fatto e quanto rende.

Qui la potenza non si conta a modulo ma a zona: ogni coppo ne contiene due, e su un metro quadro di falda ce ne stanno circa sette.

  • Composizione: sette strati, con vetro temprato, modulo fotovoltaico, film protettivo e verniciatura
  • Zone produttive: due per ogni coppo, circa sette al metro quadro
  • Tenuta all’acqua: IP68, impermeabile come una copertura tradizionale
  • Fuoco: materiali autoestinguenti, certificati contro la propagazione
  • Colori: rosso cotto naturale, rosato chiaro, grigio caldo tortora invecchiato
  • Posa: a incastro, come i coppi tradizionali

La potenza complessiva dipende da quanta falda si copre con la parte attiva: si dimensiona sul progetto e sull’esposizione della copertura.

Copertura in coppi di cotto di un borgo storico
I tre colori

Tre cotti, per accostarsi al tetto che c’è.

Rosso cotto naturale

Il colore della tegola nuova: si usa dove la copertura viene rifatta per intero e il tono è ancora vivo.

Rosato chiaro

Il cotto sbiancato dal tempo e dal sole, tipico delle coperture del sud e delle falde molto esposte.

Grigio caldo tortora

Il cotto invecchiato e ingrigito dai licheni: la scelta per inserirsi in una falda storica senza fare una macchia nuova.

Il mercato che nessuno serve

Dove finora l’unica risposta era no.

Nei borghi e nei centri storici il fotovoltaico non si mette perché si vede. Il coppo che produce ha la forma e il colore del cotto di sempre: da terra la falda resta la falda che il vincolo vuole vedere.

Dettaglio della copertura in coppi fotovoltaici
La scheda tecnica

Quello che devi poter dire al cliente.

  • Cos’è: un coppo in cotto che integra celle fotovoltaiche, di forma e colore identici alla tegola tradizionale
  • Struttura: sette strati sovrapposti, con doppio vetro temprato e incastro naturale
  • Impermeabilità: IP68
  • Comportamento al fuoco: materiali autoestinguenti certificati
  • Dove va: centri storici, borghi, immobili con vincolo paesaggistico o architettonico
  • Autonomia: combinato con accumulo, può coprire buona parte del fabbisogno dell’immobile
  • Dove finisce la fornitura: alla copertura posata; inverter e allacci restano all’impianto elettrico
Come si lavora

Dal vincolo alla posa.

1

Si guarda il vincolo

Prima di tutto serve capire cosa prescrive la tutela su quell’immobile: forma, colore e materiale della copertura.

2

Falda, esposizione e colore

Metri quadri di falda, orientamento, pendenza e il tono di cotto da accostare a quello esistente.

3

Quotazione su progetto

Si quota sulla superficie attiva effettiva, con la produzione stimata da portare al cliente e in pratica edilizia.

Hai un cliente con un tetto vincolato?

Mandaci foto della falda, metri quadri ed esposizione: torniamo con il colore giusto e la quotazione.

Contatti

Parliamone.

I coppi fotovoltaici si quotano sempre su progetto: dipende dalla superficie attiva, dal colore e dallo stato della copertura.

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