Energia · Pavimento fotovoltaico

Ci si cammina sopra. E intanto produce.

La superficie orizzontale più grande che un immobile possiede è quella che si calpesta, e oggi non fa niente. Le piastrelle in vetro temprato la trasformano in impianto, reggendo il passaggio delle persone e il peso dei veicoli.

Perché si vende

Quando il tetto non è disponibile, il pavimento c’è.

Il tetto industriale è spesso escluso

Coperture che non reggono altro carico, lastrici già occupati, vincoli sulla falda. Il piazzale invece è lì, sgombro e assolato, e nessuno se lo contende.

Antiscivolo certificato, non un vetro liscio

La superficie è trattata e certificata R11: ci si cammina anche bagnato. È la domanda che ti farà ogni cliente e la risposta è a norma.

Tre portate, tre cantieri diversi

Si sceglie in base a cosa ci passa sopra: solo persone, un’auto, o un mezzo pesante. Cambia la piastrella, non il principio.

I numeri

Quanto regge e quanto rende.

Ogni piastrella produce poco rispetto a un modulo verticale, ma la superficie disponibile di solito è molto più grande: il conto si fa sui metri quadri, non sul pezzo.

  • Potenza: da 34 a 40 Wp a piastrella, secondo il colore
  • Vetro: temprato da 10 mm
  • Portata massima: fino a 3.500 kg nella versione carrabile
  • Antiscivolo: classificazione R11
  • Tenuta all’acqua: IP68
  • Grandine: resistenza a chicchi oltre i 25 mm
  • Garanzia materiali: 10 anni
  • Garanzia di produzione: 30 anni, con resa lineare all’87 per cento
  • Certificazioni: CE, IEC, ISO

La potenza dell’impianto si calcola sulla superficie effettivamente posata e sull’esposizione: la stima entra in offerta.

Pavimentazione esterna in piastrelle di vetro fotovoltaico
Le tre portate

Si sceglie da cosa ci passa sopra.

Calpestabile

Balconi, terrazze e tetti piani: il passaggio delle persone. È la versione più sottile e la più frequente nel residenziale.

Carrabile

Cortili, vialetti e parcheggi: regge fino a 3.500 kg, cioè un’automobile o un furgone leggero.

Camionabile

Piazzali industriali e aree logistiche: la versione per i carichi estremi, dove passano i mezzi pesanti.

Il conto vero

Poco a piastrella, tanto a piazzale.

Una piastrella da 40 Wp non impressiona nessuno. Ma un piazzale di mille metri quadri è una superficie che nessun tetto industriale può offrire, ed è già lì, già asfaltata, già di proprietà.

Dettaglio della posa delle piastrelle fotovoltaiche
La scheda tecnica

Quello che devi poter dire al cliente.

  • Composizione: piastrella in vetro temprato con celle fotovoltaiche integrate
  • Spessore vetro: 10 mm
  • Finiture: nero, blu, grigio, marrone e verde
  • Posa: a giunto stretto su massetto o su supporti, secondo il fondo
  • Dove va: terrazze, tetti piani, cortili, vialetti, parcheggi, piazzali
  • Fuori misura: dimensioni, forme e finiture speciali su progetto
  • Dove finisce la fornitura: alla pavimentazione posata; inverter e allacci restano all’impianto elettrico
Come si lavora

Dalla superficie alla quotazione.

1

Superficie e destinazione

Servono i metri quadri, il tipo di fondo e soprattutto cosa ci passa sopra: da lì si sceglie la portata.

2

Esposizione e ombre

Un pavimento è orizzontale, quindi conta molto quanto è ombreggiato da edifici e alberi nell’arco della giornata.

3

Quotazione su progetto

Non c’è un prezzo a scaffale: si quota sulla superficie reale, con la produzione stimata da mettere in offerta.

Hai un piazzale o un terrazzo da rifare?

Mandaci superficie, destinazione d’uso ed esposizione: torniamo con la portata giusta e la quotazione.

Contatti

Parliamone.

Il pavimento fotovoltaico si quota sempre su progetto: dipende da superficie, portata richiesta e tipo di posa.

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