Una pergola e un carport si comprano comunque, per stare all’ombra e per riparare l’auto. Con la copertura fotovoltaica lo stesso investimento comincia a rendere, e qui i moduli sono bifacciali.
Catturano anche la luce riflessa dal pavimento sottostante. È il motivo per cui rendono più di un pannello tradizionale a parità di superficie.
Nessuno compra una pergola per fare un impianto. La compra per l’ombra, e il fotovoltaico è l’argomento che chiude la trattativa.
Luci perimetrali, vetrate scorrevoli, accumulo, presa per l’auto elettrica: da qui parte un progetto outdoor completo.
Qui i numeri sono concreti, perché la misura standard esiste: cinque metri per cinque, la pergola che il cliente immagina quando la chiede.
La forbice fra 5.500 e 6.800 kWh dipende dalla latitudine e dall’esposizione: in Piemonte conviene stare sulla parte bassa della stima quando si mette un numero in offerta.

Giardini, terrazzi e dehors: la copertura che rende vivibile lo spazio esterno e intanto produce.
Posti auto privati e aziendali: ripara il veicolo, e con la presa di ricarica il cerchio si chiude sul posto.
Aree di sosta di aziende e centri commerciali: superfici molto grandi, già asfaltate, che non servono ad altro.
I moduli bifacciali lavorano su due facce: sopra il sole diretto, sotto la luce riflessa dal pavimento. A parità di superficie fanno il 30 per cento in più di un pannello normale.

Larghezza, profondità e come si appoggia: addossata all’edificio o autoportante, e su che tipo di fondo.
Conta l’orientamento della copertura e quanto la ombreggiano casa, alberi o edifici vicini.
Si quota sulla misura reale, con la produzione stimata e le opzioni che il cliente vuole agganciare.
Mandaci misure ed esposizione: torniamo con la potenza ottenibile, la produzione stimata e la quotazione.
Pergole e carport fotovoltaici si quotano sempre su progetto: dipende da misura, tipo di appoggio ed esposizione.