Detrazione serramenti

Cambiare le finestre nel 2026 costa meno che nel 2027.

Quanto meno, in euro, su un lavoro vero. E cosa serve per non perdere la differenza.

Le aliquote

Il 31 dicembre 2026 è una data vera.

50%Prima casa, fino al 31 dicembre 2026
36%Altri immobili, fino al 31 dicembre 2026
36%Prima casa, dal 1° gennaio 2027
30%Altri immobili, dal 2027

La detrazione si recupera in dieci quote annuali nella dichiarazione dei redditi. Il tetto di spesa è di 96.000 euro con il bonus casa e di 60.000 con l’ecobonus, che vale anche se si cambiano soltanto le finestre senza fare altri lavori.

Quanto vale davvero

La differenza, in euro, su tre lavori tipici.

Prima casa: il 50% oggi contro il 36% dal 2027
Spesa per i serramentiTi torna nel 2026Ti torna dal 2027Differenza
8.000 €4.000 €2.880 €1.120 €
15.000 €7.500 €5.400 €2.100 €
25.000 €12.500 €9.000 €3.500 €
Seconda casa o altro immobile: il 36% oggi contro il 30% dal 2027
Spesa per i serramentiTi torna nel 2026Ti torna dal 2027Differenza
8.000 €2.880 €2.400 €480 €
15.000 €5.400 €4.500 €900 €
25.000 €9.000 €7.500 €1.500 €

Su una casa da cambiare tutta, aspettare l’anno prossimo costa quanto due finestre.

Le tre cose che nessuno dice

Prima di fare i conti in tasca alla detrazione.

Non è uno sconto: sono soldi che rientrano in dieci anni

Il lavoro si paga tutto adesso. La detrazione si recupera in dieci quote uguali nella dichiarazione dei redditi, una all’anno. Su 15.000 euro di serramenti in prima casa sono 750 euro all’anno per dieci anni. Lo sconto in fattura e la cessione del credito non esistono più dal 2025.

Serve avere abbastanza imposte da cui detrarre

La detrazione si toglie dall’IRPEF che si paga. Chi ne paga poca ogni anno non riesce a usarla tutta, e la parte non usata si perde: non si riporta all’anno dopo. È la prima cosa da controllare col commercialista, prima ancora di scegliere le finestre.

Conta quando si paga, non quando si monta

Per le persone fisiche vale il giorno del bonifico. Un lavoro montato a gennaio 2027 ma pagato entro il 31 dicembre 2026 resta nell’aliquota alta. Il che vuol dire che la data limite vera non è quella del cantiere: è quella del pagamento, e va messa in conto quando si ordina.

Un’onestà

Questa pagina serve a far capire quanto vale la differenza, non a sostituire il commercialista. Le condizioni personali cambiano il conto: il tipo di immobile, i lavori già fatti, il tetto di spesa già usato, la capienza fiscale.

Quello che possiamo dirti noi con certezza è il prezzo dei serramenti e i tempi di consegna. Il resto lo conferma chi ti fa la dichiarazione.

Cosa fare adesso

La cosa che serve per prima è una misura.

Per sapere se il lavoro rientra nel 2026 serve un preventivo, e per fare un preventivo serve una misura. Mandaci la larghezza e l’altezza dei vani, anche prese col metro a mano, e ti diciamo quanto costa e in che settimana si consegna.

Se vendi serramenti, questa pagina è anche tua

Mandala al tuo cliente quando ti chiede se conviene aspettare. Non c’è nessun prezzo dentro e nessuna offerta: ci sono i conti, e servono a te per chiudere il lavoro entro dicembre.

I prezzi tuoi, con i tuoi sconti, stanno nel catalogo dopo l’accesso.

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