La detrazione si recupera in dieci quote annuali nella dichiarazione dei redditi. Il tetto di spesa è di 96.000 euro con il bonus casa. Con l’ecobonus, che vale anche se si cambiano soltanto le finestre senza fare altri lavori, il limite è di 60.000 euro di detrazione: sulla prima casa vuol dire fino a 120.000 euro di spesa.
| Spesa per i serramenti | Ti torna nel 2026 | Ti torna dal 2027 | Differenza |
|---|---|---|---|
| 8.000 € | 4.000 € | 2.880 € | 1.120 € |
| 15.000 € | 7.500 € | 5.400 € | 2.100 € |
| 25.000 € | 12.500 € | 9.000 € | 3.500 € |
| Spesa per i serramenti | Ti torna nel 2026 | Ti torna dal 2027 | Differenza |
|---|---|---|---|
| 8.000 € | 2.880 € | 2.400 € | 480 € |
| 15.000 € | 5.400 € | 4.500 € | 900 € |
| 25.000 € | 9.000 € | 7.500 € | 1.500 € |
Su una casa da cambiare tutta, aspettare l’anno prossimo costa quanto due finestre.
Il lavoro si paga tutto adesso. La detrazione si recupera in dieci quote uguali nella dichiarazione dei redditi, una all’anno. Su 15.000 euro di serramenti in prima casa sono 750 euro all’anno per dieci anni. Lo sconto in fattura e la cessione del credito sono bloccati dal 2023, e per un lavoro nuovo non si possono più usare.
La detrazione si toglie dall’IRPEF che si paga. Chi ne paga poca ogni anno non riesce a usarla tutta, e la parte non usata si perde: non si riporta all’anno dopo. È la prima cosa da controllare col commercialista, prima ancora di scegliere le finestre.
Per le persone fisiche vale il giorno del bonifico. Un lavoro montato a gennaio 2027 ma pagato entro il 31 dicembre 2026 resta nell’aliquota alta. Il che vuol dire che la data limite vera non è quella del cantiere: è quella del pagamento, e va messa in conto quando si ordina.
Questa pagina serve a far capire quanto vale la differenza, non a sostituire il commercialista. Le condizioni personali cambiano il conto: il tipo di immobile, i lavori già fatti, il tetto di spesa già usato, la capienza fiscale.
Quello che possiamo dirti noi con certezza è il prezzo dei serramenti e i tempi di consegna. Il resto lo conferma chi ti fa la dichiarazione.
Con l’ecobonus, secondo il vademecum ENEA aggiornato al 23 settembre 2026.
Il bonus casa è un’alternativa con requisiti tecnici meno stretti, e anche lì la comunicazione all’ENEA serve quando la finestra chiude un ambiente riscaldato. Quale delle due convenga lo dice il commercialista. Le fonti sono il vademecum ENEA sui serramenti e le risposte ENEA sul bonus casa.
Il 50% sulla prima casa e il 36% sugli altri immobili, per i pagamenti fatti entro il 31 dicembre 2026. Dal 2027 scende al 36% sulla prima casa e al 30% sugli altri immobili.
In dieci quote annuali uguali nella dichiarazione dei redditi, mentre il lavoro si paga tutto subito. Su 15.000 euro di serramenti in prima casa tornano 750 euro all’anno per dieci anni.
Per un lavoro nuovo no. Sono bloccati dal 2023, e restano solo casi transitori per lavori già avviati prima del 2024.
Per le persone fisiche conta il giorno del bonifico. Un lavoro montato a gennaio 2027 ma pagato entro il 31 dicembre 2026 resta nell’aliquota del 2026.
Sì, con l’ecobonus: il limite è di 60.000 euro di detrazione, cioè fino a 120.000 euro di spesa sulla prima casa. Con il bonus casa il tetto di spesa è di 96.000 euro. Le condizioni personali cambiano il conto, a partire da quante imposte si pagano ogni anno: va verificato col commercialista.
Per sapere se il lavoro rientra nel 2026 serve un preventivo, e per fare un preventivo serve una misura. Mandaci la larghezza e l’altezza dei vani, anche prese col metro a mano, e ti diciamo quanto costa e in che settimana si consegna.
Non c’è nessun prezzo dentro e nessuna offerta: ci sono i conti, e servono a te per chiudere il lavoro entro dicembre.
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